Zoccoli: dall’Olanda alle passerelle

Durante uno dei miei momenti di ricerca d’ispirazione su Facebook (modo carino per non dire che stavo cazzeggiando) trovo questo articolo di Glamour: “Accessori d’autunno: è il momento dei clogs”. Non fatevi ingannare dalla parola clogs, sono sempre loro, i cari vecchi zoccoli, che sembravano destinati a rimanere uno sbiadito ricordo degli anni ’70 e invece no, ce li ritroviamo di nuovo tra i piedi (letteralmente).

Zoccoli: le sfilate

Purtroppo devo ammettere di non essere sorpresa di questo ritrovato amore per gli zoccoli, dopotutto è da qualche stagione che li vedo fare capolino dalle passerelle e dalle vetrine di qualche negozio. Ma non volevo arrendermi all’evidenza.

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Da sinistra: A Detacher, Gucci, Moncler Gamme Rouge (Foto: Elle.it)

Perché ce l’ho con gli zoccoli stavolta? Beh, innanzitutto hanno la fantastica capacità di intozzare anche la gamba più snella e affusolata. Pare però che questo per molte donne non rappresenti un problema; io, in quanto portatrice sana di gamba corta, sono invece particolarmente sensibile a questo problema. Poi, perlomeno quelli tradizionali in legno, mi sembrano terribilmente scomodi. In questo caso però sono pronta per essere smentita: non ne ho mai posseduto uno né tanto meno indossato, quindi non ho l’esperienza personale per supportare questa tesi.

Comunque sia, io direi di lasciare gli zoccoli a dottori e infermieri. Perché, li possiamo anche chiamare clogs e decorarli con pellicce e ornamenti vari, ma sempre calzature da agricoltore olandese restano (con tutto il rispetto per gli agricoltori che credo abbiano optato per calzature più comode).

Zoccoli: street style

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Foto: Pinterest
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Foto: Pinterest

 

 

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