Chikipedia: la maglia a righe

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Audrey Tautou nel film “Coco avant Chanel”

Ah la maglia a righe, anzi l’adorata maglia a righe. Già in un vecchio post avevo espresso tutto il mio amore per questo capo che dovrebbe essere parte integrante di ogni guardaroba. Versatile e facile da abbinare, è in grado di dare quel tocco chic a ogni outfit. Ma non è sempre stato così, all’inizio della sua storia era tutt’altro che un capo “di moda”.

LE ORIGINI

La maglia a righe, già in precedenza utilizzata da pescatori bretoni, divenne nel 1858 divisa ufficiale dei marinai francesi. Il capo originalmente doveva avere 21 righe blu su fondo bianco sia davanti che dietro, maniche a tre quarti e scollo a barchetta. I marinai sostenevano che grazie alle righe fosse più semplice ritrovare un uomo nel caso cadesse in mare. Mah. Se fosse questo il motivo non avrei fatto le righe, ma se lo dicono i marinai.

IL SUCCESSO

Per lo sdoganamento della maglia (e per tante altre cose) dobbiamo ringraziare Coco Chanel. Ispirata appunto da marinai e pescatori del nord della Francia, dove aveva l’abitudine di villeggiare, decide di trasformare questo capo militare in una pratica maglia in jersey da indossare nella vita quotidiana e la lancia nella sua boutique di Deauville. La maglia a righe divenne ben presto un capo iconico, indossata praticamente da chiunque per poi diventare un pezzo immancabile nelle collezioni di molti marchi, sopratutto francesi come Jean-Paul Galtier, Petit Bateau e, ça va sans dire,  Chanel nell’epoca di Karl Lagerfeld.

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CURIOSITÀ

Si dice che le 21 righe rappresentino le vittorie di Napoleone, anche se secondo Wikipedia si tratterebbe di una leggenda.

La maglia viene chiamata marinière in Francia per le sue origini marinaie (ma va!) o chemise breton perché usata inizialmente dai pescatori del nord della Francia.

Fonti: Wikipedia

 

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