Anglicismi e moda: is it too much?

Tra le tante pagine che seguo in sui vari social media ci sono, ovviamente, moltissime riviste di moda, dalle quali rubo materiale e traggo ispirazione per i miei articoli. Qualche giorno fa la mia attenzione è stata catturata da questo titolo: “L’easy look da weekend di Hailey Clauson”. Non tanto per Hailey Clauson, che sinceramente non avevo mai sentito nominare prima di allora, quanto per l’uso, su un titolo di otto parole (nome della modella compreso), di 3 parole in inglese. Una volta aperto l’articolo questo era il contenuto:

Leggings tecnici e scarpe da running, ricarica di buona musica nelle orecchie e uno shearling over per resistere al freddo: il weekend chiama e la modella Hailey Clauson, off-duty, risponde così.”

Beanie e pelliccia sono armi obbligatorie per fronteggiare il gelo dell’inverno in corso. Optate per il cappellino statement (…) o per un grande classico, ovviamente total black…”

“Scegliete una felpa hoodie che strizzi l’occhio alle ultime tendenze e che sia quindi elemento chiave del vostro outfit. Vi suggeriamo i modelli della co-lab tra (…) lo stile cut-out di (…)”

Fatto un breve e veloce calcolo, stiamo parlando di un articolo di 194 parole (io ne ho riportato una parte) di cui 19 sono in inglese. Ovvero circa il 10%. Non vi sembrano un po’ troppe?

Usiamo troppe parole inglesi?

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Foto: Wired

Voglio chiarire subito una cosa: non sono della scuola ultra nazionalista per cui per ogni parola straniera è necessario trovare un equivalente nella nostra lingua. Possiamo tranquillamente continuare ad usare la parola computer o software, giusto per fare due esempi comunissimi. Possiamo anche dire leggings senza problemi, anche perché negli anni ’80 si chiamavano fuseaux, in questo caso siamo semplicemente passati dal francese all’inglese. Ho l’impressione però che, sopratutto nel campo della moda, ci stia un po’ scappando la mano. Che bisogno c’è di usare la parola beanie quando abbiamo la cara vecchia berretta? O ancora: dire felpa con cappuccio fa poracci? Felpa hoodie è meglio? E soprattutto, è più chiaro per il lettore?

L’appiattimento sull’inglese non sta facendo altro che svuotare la nostra lingua della sua ricchezza, togliendole il suo fascino e le sue mille sfumature. E, mi perdonerà l’autore, articoli scritti in questo modo sono illeggibili, oltre che poco comprensibili per chi non è a proprio agio con l’inglese.

Ora devo fare mea culpa: anche io, in questo blog ho usato moltissime parole in inglese. La parola outfit? Il dizionario lo traduce come completo o tenuta. Diciamo che in questo caso l’inglese rende molto meglio l’idea. D’altro canto le sneakears (su cui ho scritto vari articoli) possono essere chiamate tranquillamente scarpe da ginnastica o scarpe da corsa. Esistono casi in cui ha senso usare l’inglese, nella maggior parte dei casi però la nostra bistrattata lingua madre ci fornisce esattamente la parola di cui abbiamo bisogno. Ecco, questa sarà la mia risoluzione: #DilloInItaliano

 

 

 

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