Grammy Awards 2017: il meglio e il peggio del red carpet

I Grammy Awards, ovvero i premi assegnati all’industria discografica, mi piacciono sempre molto. Il red carpet è meno ingessato rispetto ad altre manifestazioni, tipo Oscar e Golden Globes, e quindi più creativo. Forse creativo non è la parola più adatta. Disastroso credo lo descriva meglio (a parte qualche eccezione, ovvio).

Grammy Awards 2017: Il meglio

Solange Knowles in Gucci

Non esattamente il mio genere ma comunque estremamente appropriato per l’occasione: oro, ruches e plissé. Un mix perfetto. Non riesco ancora ad accettare, e credo che mai ci riuscirò, le scarpe trasparenti.

Daya in Balmain

Abito sbarazzino ma elegante allo stesso tempo, impreziosito da una pochette scintillante. Sandali brutti ed evidentemente troppi piccoli per quei piedoni.

Jennifer Lopez in Ralph&Russo

Jenny from the block è sempre una certezza, così come il suo cosciotto che spunta dalla spacco. Che poi, ad avercelo io il suo cosciotto…

Kelsea Ballerini

Questa giovane ragazza, che apprendo ora essere una star della musica country, punta sul romantico sapendo che io avrei apprezzato. Infatti la trovo molto carina e adatta alla sua età.

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Skylar Grey

Ovvero l’elogio della semplicità. Abito sobrio ma preziosissimo, accessori scintillanti. Manca solo un sorriso.

Grammy Awards 2017: Il peggio

Rihanna in Armani Privè

Cosa è successo ad Armani, una volta simbolo di sobrietà ed eleganza? Una gonna che mette allegria quanto un drappo funebre e un corpetto che andrebbe a ruba nei migliori club di striptease. Se poi se lo mette Rihanna, che proprio raffinata non è…

Brandy Clark

Indecisa se andare in ufficio o sul red carpet, Brandy fa il remix di un serio completo nero aggiungendogli maniche scampate e pantaloni a zampa di elefante. Il risultato? Un orrendo ibrido. Un’altra a cui avranno detto: “Metti il nero che sfina e slancia”.

Saint Heart

Ma voi non siete un po’ preoccupati che da un momento all’altro quei gancetti non reggano più la gonna? Gonna è un termine improprio, direi straccio chiuso da un paio di punti.

Halsey

Halsey, poverina, ha dimenticato di mettere il cambio nel borsone della palestra ed è venuta con quel che aveva. La maglietta ha dovuto toglierla, troppo sudata.

Elvana Gjata

A Elvana, che arriva dall’Albania, avevano detto che a Los Angeles faceva molto freddo. Ha quindi pensato bene di confezionare un pesante abito in maglia, con tanto di collo alto, e, per dargli maggiore leggerezza, di rivestirlo di velluto all’interno. Sono abbastanza sicura che se avesse rovistato tra i cestoni della Caritas avrebbe trovato qualcosa di meglio.

Grammy Awards 2017: Menzioni speciali

Girl Crush

Overo quella che: “Devo fare l’originale a tutti i costi, se no manco si accorgono che ci sono anche io”.
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Lady Gaga

Ovvero quella che: “Fate presto che c’ho una festa sadomaso”. E anche: “Mi ero vestita bene ultimamente? Ecco.”

Heidi Klum

Ovvero quella che: “Non mi interessa se lo stilista dice che è una maglia, per me è un vestito”. Con quelle gambe lì, può.

 

Foto: eonline

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